Contattaci    Aggiungi ai favoriti    Torna alla home page   



Vi aspettiamo a Novara, mercoledì 7 Marzo alle ore 21 per la presentazione del libro "Il bene ostinato" di Paolo Rumiz,
presso la Parrocchia di S.Francesco alla Rizzottaglia Sala San Damiano, via Lualdi 17

Il bene ostinato di Paolo Rumiz

.....


Grazie a tutti per la vostra partecipazione ai funerali di Joy.
Non ci aspettavamo così tanta gente: in chiesa erano presenti oltre trecento persone.
Interpretiamo questo fatto come un desiderio di contribuire a far sì che la dignità della donna sia tutelata e salvaguardata in tutte le situazioni, nella consapevolezza che ogni persona umana è un infinito valore vivente che fiorisce e può esprimersi solo nella convivenza costruita nella giustizia e nel rispetto reciproco.
Grazie. Anche da parte di Joy.

.....


Cari amici,

il 26 settembre 2011 è stato rinvenuto nel torrente Agogna il cadavere di Joy, una ragazza africana ventunenne che nei mesi di giugno e luglio si era rivolta all’associazione “Liberazione e speranza” per programmare un suo rientro nel Paese di provenienza, abbandonanto la vita infame che era costretta a fare, di notte, sulle strade della nostra città.

L’autorità giudiziaria ha finalmente autorizzato i funerali di questa povera e cara nostra amica.

I funerali verranno celebrati lunedì 19 dicembre, alle ore 14.30, a Novara presso la chiesa di Santa Rita, in Via Visintin 24.

Rivolgiamo un forte appello a presenziare numerosi ai funerali. Un invito particolare al mondo maschile e maschilista che troppo spesso considera la donna solo una merce che si può comprare e consumare per poi liberarsene come un qualsiasi oggetto “usa e getta”.

Con la presenza ai funerali di Joy vorremmo anche testimoniare la nostra indignazione di fronte alla violazione dei diritti umani perpetrata, qui a Novara, forse in luoghi non distanti dalle nostre case, nei confronti di tante donne straniere, vittime della tratta di esseri umani: fenomeno inquietante che dovrebbe scuotere le coscienze di cittadini responsabili e di persone di buona volontà.

Liberazione e speranza-Onlus Novara
Per informazioni: 0321-36015

Per raggiungere la chiesa di Santa Rita USCIRE A NOVARA OVEST


.....



“Eri un essere umano con la tua inviolabile dignità. Eri una donna, con tanti progetti, con tanta voglia di vivere, con degli amici e delle amiche, con una famiglia: e con tutta la vita davanti. Soprattutto eri una persona che voleva ricominciare e, per farlo, eri intenzionata fermamente a riscattarti”.
E’ solo uno stralcio della lettera (la lettera completa è disponibile QUI) che le operatrici di Liberazione e speranza onlus, realtà che si occupa di salvare le vittime della tratta a scopo di sfruttamento sessuale, hanno voluto dedicare a Joy Dirisu, la ragazza nigeriana trovata morta nelle acque del torrente Agogna, a Novara, nel pomeriggio di lunedì 26 settembre.
“Una ragazza dolce, tranquilla e molto desiderosa di vivere e di tornare in Nigeria, per aiutare la sua famiglia – ha ricordato Andrea Lebra, presidente dell’associazione – Invece ha fatto una fine così tragica. Per noi non si è certamente tolta la vita, ma è stata eliminata da qualcuno. Non abbiamo dubbi”.

Uccisa, soprattutto, come si legge nella lettera, dall’indifferenza “e dalla crudeltà di tutti coloro che ti hanno usata per i loro porci comodi, per nulla sfiorati di avere a che fare con un essere umano meritevole di assoluto rispetto, siano essi i criminali stranieri che alimentano il traffico degli esseri umani siano essi i clienti italiani, che hanno approfittato del tuo stato di vulnerabilità e bisogno”.
“Non si può morire così giovani. E poi, proprio così, come sei morta tu”, si legge nella toccante lettera di ricordo, letta e interpretata alla presentazione da Maria Rosa Franchini, insegnante e attrice.

Le ragazze di Liberazione e speranza avevano incontrato Joy a maggio dell’anno scorso, durante uno dei loro giri alla ricerca di vittime della tratta da contattare e inserire in programmi di protezione e sostegno. “Joy – ha raccontato Lebra – aveva in realtà 21 anni e non 25: aveva registrato il 1987 come data di nascita alla Questura di Crotone, quando ha presentato richiesta di asilo politico.
Aveva poco più di 16 anni quando aveva lasciato Benin City per venire in Italia alla ricerca di una vita migliore. Si era avvicinata a noi e ora ci sentiamo in colpa per non essere riusciti a salvarla”.
Come si legge nella lettera “avremmo dovuto insistere, insistere e ancora insistere per farti accettare l’idea di stare almeno un po’ di tempo con noi in una comunità, in modo da progettare con serenità un tuo realistico rientro a Edo State”.

“Ora il nostro augurio è che gli investigatori – hanno detto volontarie e Lebra – possano scoprire che cosa le sia successo e che portino così alla luce anche la verità giudiziaria.
Joy non deve restare un piccolo articolo di cronaca nera in fondo a un giornale locale. Vogliamo sia fatta luce”.

Presenti al ricordo di Joy, alla sede del Centro servizi per il volontariato, anche l’assessore alle politiche sociali della Provincia Anna Mellone: “Il caso di Joy è emblematico, ma purtroppo ce ne sono tante come lei sulle strade della nostra provincia. Per questo è giusto che le istituzioni stiano accanto alle associazioni che, con esperienza e da molti anni, sanno intercettare i silenzi di queste ragazze”.
“Questo è un episodio – aggiunge l’assessore alle Pari opportunità del Comune, Margherita Patti – che deve essere un’occasione per fermarci a riflettere come intera comunità.

La morte di Joy deve fare da cassa di risonanza. Non è un problema di poche persone, è la punta dell’iceberg, dello sfruttamento del corpo delle donne. Un problema che deve riguardare tutti e non solo chi sta ai margini. Gli Enti locali devono essere da supporto. Va combattuta quest’idea della donna come merce. Noi, come Comune, faremo molti interventi sul tema. Non sarà una cosa a spot, ma lavoreremo sistematicamente contro violenza e sfruttamento”.

Articolo di Monica Curino per oknovara.it



.....



Ecco tre comunicati stampa, leggili con attenzione per comprendere meglio il nostro lavoro.
Comunicato 1,Comunicato 2 e Comunicato 3



.....



La Provincia di Novara e l'associazione "Liberazione e Speranza - Onlus" vi invitano alla presentazione del nuovo libro
“Il buon samaritano si ferma ancora - testimonianze”
che raccoglie le riflessioni e le testimonianze che la storia vera di Doris, una ragazza nigeriana, ex-vittima di tratta a scopo di sfuttamento sessuale, ha suggerito a personalità femminili novaresi di spicco, variamente impegnate a livello professionale e sociale.
La presentazone del libro si svolgera Lunedì 20 Giugno alle ore 17.30, presso l'auditorium "Fratelli Olivieri" - Conservatorio "Cantelli" - Largo Bellini, Novara.




.....



Non tutte le buone azioni sono faticose.
Certe volte, la cosa giusta e' la più semplice.
Questa e' una di quelle volte.

Una delle rare occasioni in cui aiutare davvero qualcuno e' facile, perché non e' necessario fare, basta aiutare chi fa: la donazione del 5 x 1000 con la prossima dichiarazione dei redditi. Puoi farla tu e puoi consigliare ad amici e conoscenti di seguire il tuo gesto:
Questa scelta non sostituisce l’otto per mille.

È semplice : basta la tua firma e l’indicazione del codice fiscale 94037360032




Attenzione: sul sito di Liberazione e Speranza Onlus sono in corso aggiornamenti continui.
Per contattarci inviate una mail a info@liberazionesperanza.it.