Vi aspettiamo a Novara, mercoledì 7 Marzo alle ore 21 per la presentazione del libro "Il bene
ostinato" di Paolo Rumiz,
presso la Parrocchia di S.Francesco alla Rizzottaglia Sala San Damiano, via Lualdi
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Grazie a tutti per la vostra partecipazione ai funerali di Joy.
Non ci aspettavamo così tanta gente: in chiesa erano presenti oltre trecento persone.
Interpretiamo questo fatto come un desiderio di contribuire a far sì che la dignità
della donna sia tutelata e salvaguardata in tutte le situazioni, nella consapevolezza
che ogni persona umana è un infinito valore vivente che fiorisce e può esprimersi
solo nella convivenza costruita nella giustizia e nel rispetto reciproco.
Grazie. Anche da parte di Joy.
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Cari amici,
il 26 settembre 2011 è stato rinvenuto nel torrente Agogna il cadavere di Joy, una
ragazza africana ventunenne che nei mesi di giugno e luglio si era rivolta all’associazione
“Liberazione e speranza” per programmare un suo rientro nel Paese di provenienza,
abbandonanto la vita infame che era costretta a fare, di notte, sulle strade della
nostra città.
L’autorità giudiziaria ha finalmente autorizzato i funerali di questa povera e cara
nostra amica.
I funerali verranno celebrati lunedì
19 dicembre, alle ore 14.30, a Novara presso la chiesa di Santa Rita, in Via Visintin
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Rivolgiamo un forte appello a presenziare numerosi ai funerali. Un invito particolare
al mondo maschile e maschilista che troppo spesso considera la donna solo una merce
che si può comprare e consumare per poi liberarsene come un qualsiasi oggetto “usa
e getta”.
Con la presenza ai funerali di Joy vorremmo anche testimoniare la nostra indignazione
di fronte alla violazione dei diritti umani perpetrata, qui a Novara, forse in luoghi
non distanti dalle nostre case, nei confronti di tante donne straniere, vittime
della tratta di esseri umani: fenomeno inquietante che dovrebbe scuotere le coscienze
di cittadini responsabili e di persone di buona volontà.
Liberazione e speranza-Onlus Novara
Per informazioni: 0321-36015
Per raggiungere la chiesa di Santa
Rita USCIRE A NOVARA OVEST
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“Eri un essere umano con la tua inviolabile dignità. Eri una donna, con tanti progetti,
con tanta voglia di vivere, con degli amici e delle amiche, con una famiglia: e
con tutta la vita davanti. Soprattutto eri una persona che voleva ricominciare e,
per farlo, eri intenzionata fermamente a riscattarti”.
E’ solo uno stralcio della lettera (la lettera completa è disponibile
QUI) che le operatrici di Liberazione e speranza onlus, realtà che
si occupa di salvare le vittime della tratta a scopo di sfruttamento sessuale, hanno
voluto dedicare a Joy Dirisu, la ragazza nigeriana trovata morta nelle acque del torrente Agogna, a Novara, nel pomeriggio
di lunedì 26 settembre.
“Una ragazza dolce, tranquilla e molto desiderosa di vivere e di tornare in Nigeria,
per aiutare la sua famiglia – ha ricordato Andrea Lebra, presidente dell’associazione
– Invece ha fatto una fine così tragica. Per noi non si è certamente tolta la vita,
ma è stata eliminata da qualcuno. Non abbiamo dubbi”.
Uccisa, soprattutto, come si legge nella lettera, dall’indifferenza “e dalla crudeltà
di tutti coloro che ti hanno usata per i loro porci comodi, per nulla sfiorati di
avere a che fare con un essere umano meritevole di assoluto rispetto, siano essi
i criminali stranieri che alimentano il traffico degli esseri umani siano essi i
clienti italiani, che hanno approfittato del tuo stato di vulnerabilità e bisogno”.
“Non si può morire così giovani. E poi, proprio così, come sei morta tu”, si legge
nella toccante lettera di ricordo, letta e interpretata alla presentazione da Maria
Rosa Franchini, insegnante e attrice.
Le ragazze di Liberazione e speranza avevano incontrato Joy a maggio dell’anno scorso,
durante uno dei loro giri alla ricerca di vittime della tratta da contattare e inserire
in programmi di protezione e sostegno. “Joy – ha raccontato Lebra – aveva in realtà
21 anni e non 25: aveva registrato il 1987 come data di nascita alla Questura di
Crotone, quando ha presentato richiesta di asilo politico.
Aveva poco più di 16 anni quando aveva lasciato Benin City per venire in Italia
alla ricerca di una vita migliore. Si era avvicinata a noi e ora ci sentiamo in
colpa per non essere riusciti a salvarla”.
Come si legge nella lettera “avremmo dovuto insistere, insistere e ancora insistere
per farti accettare l’idea di stare almeno un po’ di tempo con noi in una comunità,
in modo da progettare con serenità un tuo realistico rientro a Edo State”.
“Ora il nostro augurio è che gli investigatori – hanno detto volontarie e Lebra
– possano scoprire che cosa le sia successo e che portino così alla luce anche la
verità giudiziaria.
Joy non deve restare un piccolo articolo di cronaca nera in fondo a un giornale
locale. Vogliamo sia fatta luce”.
Presenti al ricordo di Joy, alla sede del Centro servizi per il volontariato, anche
l’assessore alle politiche sociali della Provincia Anna Mellone: “Il caso di Joy
è emblematico, ma purtroppo ce ne sono tante come lei sulle strade della nostra
provincia. Per questo è giusto che le istituzioni stiano accanto alle associazioni
che, con esperienza e da molti anni, sanno intercettare i silenzi di queste ragazze”.
“Questo è un episodio – aggiunge l’assessore alle Pari opportunità del Comune, Margherita
Patti – che deve essere un’occasione per fermarci a riflettere come intera comunità.
La morte di Joy deve fare da cassa di risonanza. Non è un problema di poche persone,
è la punta dell’iceberg, dello sfruttamento del corpo delle donne. Un problema che
deve riguardare tutti e non solo chi sta ai margini. Gli Enti locali devono essere
da supporto. Va combattuta quest’idea della donna come merce. Noi, come Comune,
faremo molti interventi sul tema. Non sarà una cosa a spot, ma lavoreremo sistematicamente
contro violenza e sfruttamento”.
Articolo di Monica Curino
per oknovara.it
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Ecco tre comunicati stampa, leggili con attenzione per comprendere meglio il nostro
lavoro.
Comunicato
1,Comunicato
2 e Comunicato
3
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La Provincia di Novara e l'associazione "Liberazione e Speranza - Onlus" vi invitano
alla presentazione del nuovo libro
“Il buon samaritano
si ferma ancora - testimonianze”
che raccoglie le riflessioni e le testimonianze che la storia vera di Doris, una
ragazza nigeriana, ex-vittima di tratta a scopo di sfuttamento sessuale, ha suggerito
a personalità femminili novaresi di spicco, variamente impegnate a livello professionale
e sociale.
La presentazone del libro si svolgera Lunedì 20 Giugno alle ore 17.30, presso l'auditorium
"Fratelli Olivieri" - Conservatorio "Cantelli" - Largo Bellini, Novara.
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Non tutte le buone azioni sono faticose.
Certe volte, la cosa giusta e' la più semplice.
Questa e' una di quelle volte.
Una delle rare occasioni in cui aiutare davvero qualcuno e' facile, perché non e'
necessario fare, basta aiutare chi fa: la donazione del 5 x 1000 con la prossima
dichiarazione dei redditi. Puoi farla tu e puoi consigliare ad amici e conoscenti
di seguire il tuo gesto:
Questa scelta non sostituisce l’otto per mille.
È semplice : basta la tua firma e l’indicazione del codice fiscale 94037360032
Attenzione: sul sito di Liberazione e Speranza Onlus sono in corso aggiornamenti
continui.
Per contattarci inviate una mail a info@liberazionesperanza.it.